22 ottobre 2026 · 8 min di lettura
Come funziona l'ovodonazione, passo dopo passo: dalla prima visita al trasferimento dell'embrione
Cosa succede davvero, in ordine: gli esami, la scelta della donatrice, la preparazione, il trasferimento dell'embrione e l'attesa. Con i tempi realistici e i viaggi da prevedere.
"Ma come funziona, esattamente?" è la domanda che ricevo più spesso da chi sta valutando il trattamento con ovociti donati (ovodonazione). Dietro una parola sola c'è un percorso di alcuni mesi, fatto di passaggi precisi. In questo articolo te li racconto in ordine, con i tempi realistici che vedo nel mio lavoro di coordinatrice delle pazienti italiane. Una premessa importante: io non sono un medico. Ti spiego come si svolge il percorso dal punto di vista pratico e organizzativo; le scelte mediche le fa sempre la clinica, insieme a te.
Passo 1 — La prima visita e gli esami
Tutto inizia con un colloquio con il medico della clinica, oggi quasi sempre a distanza (in videochiamata) e spesso con un'interprete o una coordinatrice che parla italiano. Il medico raccoglie la tua storia e prescrive gli esami da fare: tipicamente analisi del sangue con gli ormoni, un'ecografia per valutare l'utero, esami per le malattie infettive e, per il partner, l'esame del liquido seminale. Molti di questi esami puoi farli in Italia e inviare i referti: non serve partire subito.
Passo 2 — La scelta della donatrice
La clinica seleziona una donatrice adatta a te: gruppo sanguigno compatibile, caratteristiche fisiche simili alle tue (colore degli occhi, dei capelli, altezza, corporatura) e, in alcune cliniche, anche istruzione e interessi. In Repubblica Ceca e in Polonia la donazione è anonima per legge: non conoscerai mai l'identità della donatrice, e lei non conoscerà la tua. Le donatrici vengono sottoposte a esami genetici, controlli per le infezioni e valutazioni psicologiche: chiedi sempre alla clinica l'elenco degli esami fatti.
Molte mi chiedono: "il bambino a chi assomiglierà?". La risposta onesta è che nessuno può garantirlo: la genetica viene dalla donatrice e dal partner. Per questo la scelta di una donatrice con caratteristiche simili alle tue conta tanto. E no, non è vero che con l'ovodonazione nascono solo femmine: il sesso dipende dallo spermatozoo, come in ogni concepimento.
Passo 3 — La preparazione (tua e della donatrice)
Da qui partono due percorsi paralleli. La donatrice segue una cura ormonale per far maturare i suoi ovociti (ovuli). Tu segui una cura più leggera per preparare la parete interna dell'utero (l'endometrio) ad accogliere l'embrione: in genere compresse o cerotti per qualche settimana, con un'ecografia di controllo che puoi fare in Italia. Quando gli ovociti della donatrice sono maturi, la clinica li preleva e li feconda in laboratorio con lo sperma del partner. Nei giorni seguenti gli embrioni crescono in laboratorio, spesso fino allo stadio di blastocisti (uno stadio avanzato di sviluppo, circa cinque giorni).
Passo 4 — Il trasferimento dell'embrione nell'utero
È il giorno del viaggio. Il trasferimento è un passaggio semplice e veloce: dura pochi minuti, non richiede anestesia e assomiglia a una visita ginecologica. La maggior parte delle cliniche trasferisce un solo embrione: è la scelta più sicura per te e per il bambino. Gli embrioni in più, se ci sono, vengono congelati per un eventuale tentativo futuro. Dopo il trasferimento puoi tornare in albergo e riposare; il giorno dopo quasi tutte ripartono per l'Italia.
Passo 5 — L'attesa e l'esame di gravidanza
Circa 10–14 giorni dopo il trasferimento fai l'esame del sangue che misura l'ormone della gravidanza (beta-hCG): puoi farlo in Italia, in un laboratorio vicino a casa, e inviare il referto alla clinica. È la parte emotivamente più dura del percorso, e qui una coordinatrice o una persona di fiducia fa la differenza. Se l'esito è positivo, la gravidanza viene seguita dal tuo ginecologo in Italia come qualunque altra; se è negativo, la clinica ti propone i passi successivi, spesso con gli embrioni congelati rimasti.
Quanto dura tutto, in pratica
- Dalla prima visita al trasferimento: in genere 2–4 mesi, se gli esami sono già pronti e la donatrice si trova in fretta.
- Viaggi da prevedere: nella maggior parte dei casi 1 solo viaggio (per il trasferimento), più raramente 2. I controlli intermedi si fanno in Italia.
- Quanti tentativi servono: non esiste una risposta certa. Molte coppie ottengono la gravidanza al primo o al secondo trasferimento, ma nessuna clinica seria può garantire un esito. Chiedi sempre le percentuali della clinica per la tua età e per il trattamento con ovociti donati.
Quanto costa e come prepararti
Il trattamento con ovociti donati in Repubblica Ceca e in Polonia parte da circa 4.500–5.500 € per i pacchetti base e può superare i 7.000 € per quelli più completi; ai prezzi della clinica vanno aggiunti farmaci, viaggi ed eventuali trasferimenti successivi. Nel nostro articolo sui costi reali della fecondazione assistita all'estero trovi tutte le voci, voce per voce. E prima di firmare qualsiasi cosa, scarica la nostra guida gratuita "10 domande da fare alla clinica": la trovi in fondo a questa pagina. Se vuoi ragionare sulla tua situazione con me, scrivimi pure: ti aiuto a preparare le domande e a mettere ordine nelle informazioni, mentre le decisioni mediche restano del medico.